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"Apri lo Scrigno della tua Voce"


Anna Chiara Farneti

Tel. 339/6699291 –  0523/959246,
FAX 0523/959246, E-mail: acfarneti@tin.it



Nata a Milano, si è laureata in Musicologia presso la Facoltà di Musicologia di Cremona, ha conseguito il Master in Management Artistico presso l’Università Cattolica di Milano e si è diplomata in canto artistico al Conservatorio ‘A.Pedrollo’ di Vicenza. Ha iniziato lo studio del canto con Carla Castellani per proseguire con Romana Righetti e Rita Patané. Ha inoltre frequentato diverse Master Class con Gabriella Ravazzi. Ha partecipato a numerosi concerti come solista in diverse città del nord Italia. Nel 2000 è  aiuto regista nell’allestimento di Aida di G.Verdi  e debutta in teatro partecipando al Festival di Vigevano, al Festival di Lecco e a quello di Copenhagen, nel ruolo della Contessa di Ceprano di Rigoletto e di Annina di La Traviata. Nel luglio 2001 è tra gli organizzatori del I° Festival d’Opera di Lecco, ma nel suo animo c’è sempre stato il desiderio di cantare brani tratti da musical e di ritornare alla musica leggera. Inizia così nel 2002 lo studio del metodo Voicecraft E.V.T.S con Loretta Martinez ed Elisa Turlà. Collabora con Elisa Turlà per la promozione del metodo VoiceCraft E.V.T.S. Oggi, all’attività concertistica, affianca quella di musicoterapeuta e di docente di voce presso diverse scuole di teatro e musica milanesi (Mondo Musica, CME) e piacentine (Accademia della Musica, Accademia della Musica di Stradella, Società Filodrammatica Piacentina). Nell’ottobre 2002 è stata premiata tra i vincitori di ‘Ewiva, concorso per giovani talenti’ all’interno dell’ottava rassegna Nazionale dello Spettacolo Artisti di Talento Sezione Musica. Attualmente ricopre il ruolo della Maddalena nel musical Jesus Christ Superstar prodotto dalla compagnia teatrale ‘Soggetti Smarriti’.

Tel. 339/6699291 –  0523/959246,
FAX 0523/959246, E-mail: acfarneti@tin.it


I PROGETTI

MUSICOTERAPIA PER LE SCUOLE

Musicoterapia Vocale

‘LA VOCE DEL CUORE’

 “... l’unico vero educatore della voce infantile è l’adulto con il quale il bambino divide il suo tempo quotidiano.”

MUSICOTERAPIA PER INSEGNANTI E GENITORI

Il suono fa parte di noi fin dal grembo materno e la voce è il segnale sonoro della nostra venuta al mondo. E riconosciamo subito la voce della mamma, che abbiamo sentito per nove mesi. Iniziamo ad esprimerci ‘a caso’, con ‘versi strani’...poi...con quanta trepida attesa i nostri genitori, amici e parenti aspettano la nostra prima parola. E da essa parte un percorso didattico, di come e cosa dire, che negli anni va sempre più delineandosi e limitandosi. Ma la voce siamo noi, con tutto il nostro mondo interiore, con tutte le nostre emozioni, esperienze, sensazioni, idee, fantasie e sogni...è uno scrigno che contiene tanti tesori (belli e brutti) che teniamo sottochiave perché...perché? In molti casi perché così ci hanno insegnato, perché è giusto, perché è educazione, perché abbiamo paura, perché ci spaventa, perché non ne conosciamo l’ esistenza. Ma conoscere la propria voce serve a conoscere meglio se stessi e a comunicare meglio con gli altri. Spesso è più importante il come si dice una cosa rispetto alla cosa stessa.
 ‘Tanto spesso maltrattiamo la nostra voce, l’asserviamo a scopi meschini, utilizzandola come un richiamo, un fischietto da arbitro, un manganello minaccioso. Non ce ne prendiamo cura se è ammalata, anzi, cerchiamo di utilizzarla ugualmente, magari forzandola anche quando sarebbe meglio concederle un po’ di riposo.
Rispettiamo forse di più la voce dei nostri bambini?...Quante volte ci siamo preoccupati che i nostri figli salutassero il vicino di casa incontrato sulle scale, non urlassero in luoghi pubblici e soprattutto non si lasciassero sfuggire parolacce! Eppure far crescere un bambino vuol dire anche educarlo vocalmente, insegnare non solo a usare il linguaggio, ma a parlare in modo efficace, a utilizzare questo strumento straordinario che permette di dare spessore, volume, significato ai pensieri....Per educare alla vocalità dobbiamo noi stessi essere educati, comprendere sino in fondo la fragilità e l’importanza della voce per possederla completamente.’ (S. Magnani)
Con questo progetto si vuole interessare gli adulti alla loro stessa vocalità, sottolinearne l’importanza, incuriosire e responsabilizzare, perché è da noi che i bambini mutuano la relazione con il corpo e la voce.

Obiettivi

Attraverso la voce (altezza, intensità e timbro) si possono capire ed aiutare a modificare stati d’animo, abitudini di vita sbagliate, depressioni, scarsa attenzione,  patologie differenti. Attraverso il ‘semplice’ canto l’utente impara a conoscere un altro canale comunicativo, protetto e difeso dalla musica e dalle parole scritte da altri, che gli permette di lasciarsi andare, di divertirsi, di giocare, di creare, di buttare fuori ciò che non riesce a esprimere e di scoprire emozioni che non sapeva di poter provare.

Metodologia

La metodologia è stata elaborata dalla Dott.ssa Anna Chiara Farneti  e il precorso si basa sull’uso degli armonici, altezza delle note, intervalli, melodia e tecnica vocale abbinate a tecniche di espressione corporea.


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 MUSICOTERAPIA PER BAMBINI E RAGAZZI (DAI 5 AI  18 ANNI)

 Il progetto si propone di stimolare e sviluppare le risorse espressive, comunicative e relazionali dei bambini in una cultura che le penalizza fortemente indirizzandoli più verso la comunicazione informatica che quella interpersonale. Il primo mezzo espressivo con cui il bambino comunica è la voce, ma già nei primi anni di vita viene spesso limitato nel suo uso perché gli schemi comportamentali sociali e famigliari sono spesso molto rigidi e non danno spazio alla libera e creativa manifestazione, comunque indirizzata e controllata.
 Caratteristica del percorso è l’attenzione alle risorse del bambino da sviluppare secondo le sue possibilità più che a cercare di fargli acquisire delle abilità.
 
 Obiettivi
 
 Aiutare il bambino a scoprire e approfondire la diversità dei suoni, delle loro sorgenti e anche il rapporto tra gesto e suono affinché prenda coscienza del suo potere sul suono, del fatto che un gesto genera un suono, che un altro ne produce uno diverso e che lui è padrone dei propri gesti.
 Metodologia
 
 Tecniche espressive che attraverso il gioco e la musica portano il bambino a sperimentare e a sperimentarsi.
 

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SCOPRIRE SE STESSI ATTRAVERSO LA PROPRIA VOCE

Corso di tecnica vocale per cantanti - oratori e conferenzieri – insegnanti – attori – per tutti coloro che riconoscono la grande importanza del buon uso della vocalità.
Il suono fa parte di noi fin dal grembo materno e la voce è il segnale sonoro della nostra venuta al mondo. E riconosciamo subito la voce della mamma, che abbiamo sentito per nove mesi. Iniziamo ad esprimerci ‘a caso’, con ‘versi strani’...poi...con quanta trepida attesa i nostri genitori, amici e parenti aspettano la nostra prima parola. E da essa parte un percorso didattico, di come e cosa dire, che negli anni va sempre più delineandosi e limitandosi. Ma la voce siamo noi, con tutto il nostro mondo interiore, con tutte le nostre emozioni, esperienze, sensazioni, idee, fantasie e sogni...è uno scrigno che contiene tanti tesori (belli e brutti) che teniamo sottochiave perché...perché? In molti casi perché così ci hanno insegnato, perché è giusto, perché è educazione, perché abbiamo paura, perché ci spaventa, perché non ne conosciamo l’ esistenza. Ma conoscere la propria voce serve a conoscere meglio se stessi e a comunicare meglio con gli altri. Spesso è più importante il come si dice una cosa rispetto alla cosa stessa.
 ‘Tanto spesso maltrattiamo la nostra voce, l’asserviamo a scopi meschini, utilizzandola come un richiamo, un fischietto da arbitro, un manganello minaccioso. Non ce ne prendiamo cura se è ammalata, anzi, cerchiamo di utilizzarla ugualmente, magari forzandola anche quando sarebbe meglio concederle un po’ di riposo.
Rispettiamo forse di più la voce dei nostri bambini?...Quante volte ci siamo preoccupati che i nostri figli salutassero il vicino di casa incontrato sulle scale, non urlassero in luoghi pubblici e soprattutto non si lasciassero sfuggire parolacce! Eppure far crescere un bambino vuol dire anche educarlo vocalmente, insegnare non solo a usare il linguaggio, ma a parlare in modo efficace, a utilizzare questo strumento straordinario che permette di dare spessore, volume, significato ai pensieri....Per educare alla vocalità dobbiamo noi stessi essere educati, comprendere sino in fondo la fragilità e l’importanza della voce per possederla completamente.’ (S. Magnani)
Con questo progetto si vuole interessare gli adulti alla loro stessa vocalità, sottolinearne l’importanza, incuriosire e responsabilizzare, perché è da noi che i bambini mutuano la relazione con il corpo e la voce.

Obiettivi

Attraverso la voce (altezza, intensità e timbro) si possono capire ed aiutare a modificare stati d’animo, abitudini di vita sbagliate, depressioni, scarsa attenzione,  patologie differenti. Attraverso il ‘semplice’ canto l’utente impara a conoscere un altro canale comunicativo, protetto e difeso dalla musica e dalle parole scritte da altri, che gli permette di lasciarsi andare, di divertirsi, di giocare, di creare, di buttare fuori ciò che non riesce a esprimere e di scoprire emozioni che non sapeva di poter provare.

Metodologia

Il precorso si basa sull’uso degli armonici, altezza delle note, intervalli, melodia e tecnica vocale abbinate a tecniche di espressione corporea. Il metodo vocale adottato è  VoiceCraft E.V.T.S. con Figure Obbligatorie. VoiceCraft E.V.T.S.  è il risultato di oltre vent’anni di studi condotti in America da Jo Estill, ricercatrice, cantante e insegnante. E’ una tecnica vocale, non c’è valutazione estetica o imposizione stilistica e tutti i generi, dall’Opera, al Musical, al Jazz, possono essere accessibili e sperimentabili in egual modo; questa tecnica integra i metodi di insegnamento tradizionali con un'educazione alla percezione diretta e al controllo cosciente del lavoro muscolare connesso all’emissione sonora, sviluppando così una vera padronanza e sicurezza nell'espressione di tutte le qualità vocali.


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CORSO DI VOCE PER ATTORI, DOPPIATORI E COMICI
 
Il corso si basa sul metodo vocale VoiceCraft E.V.T.S. con Figure Obbligatorie ed è il risultato di oltre vent’anni di studi condotti in America da Jo Estill, ricercatrice, cantante e insegnante.
In questa tecnica vocale, non c’è valutazione estetica o imposizione stilistica e tutti i generi, dal Discorso, alla Recitazione, dall’Opera, al Musical, al Jazz, possono essere accessibili e sperimentabili in egual modo; questa tecnica integra i metodi di insegnamento tradizionali con un'educazione alla percezione diretta e al controllo cosciente del lavoro muscolare connesso all’emissione sonora, sviluppando così una vera padronanza e sicurezza nell'espressione di tutte le qualità vocali.
L’idea base è che lo stile si possa sviluppare pienamente e liberamente solo una volta che si sia presa coscienza dello "strumento" sia come struttura anatomica che come possibilità di utilizzo. In tal senso VoiceCraft E.V.T.S. promuove la conoscenza della fisiologia per giungere ad un controllo cosciente attraverso una serie di semplici esercizi di addestramento presi dalla quotidianità, come la risata o il pianto, detti Figure Obbligatorie.

PROGRAMMA

I° Incontro: Igiene vocale
II° Incontro: Il lavoro della voce
III° - VII° Incontro: Fisiologia della voce (Inizi del suono, Piano delle pliche vocali, Massa delle pliche vocali, Inclinazione laringea, Controllo del palato molle, Ancoraggio, Ampiezza del tratto vocale, Lunghezza del tratto vocale, Controllo della lingua, Costrizione Ariepiglottica, Controllo delle labbra e della mandibola)
VIII° - XI°  Incontro: Qualità di base (Discorso, Twang, Cry, Sob)
XII° Incontro: Dizione
XIII° Incontro: Studio degli intervalli
XIV e XV° Incontro: Applicazioni e allenamento
Docente: Anna Chiara Farneti
Incontri settimanali:
Corso individuale: durata di 1 ora
Corso collettivo, min.6 persone: durata di 2 ore


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CORSO DI VOICE TRAINING PER MANAGER, CONSULENTI, VENDITORI E PROMOTORI FINANZIARI

Voice Training System è il risultato di oltre vent’anni di studi condotti in America da Jo Estill, ricercatrice, cantante e insegnante. Questa tecnica vocale adatta a tutti aiuta a prendere coscienza del proprio strumento di lavoro, l’apparato vocale, imparando a sfruttarlo al massimo per ottenere maggiori risultati in campo lavorativo e a difenderlo da problemi fisiologici che spesso si creano (laringiti, rauciti, disfonie, noduli, ecc.).
La comunicazione non verbale è importante, ma credo che lo sia maggiormente se supportata da una coscienza da parte dell’esecutore di ciò che sta facendo il suo organo vocale, oltre che il suo corpo esteriormente, e di come potrebbe usarlo per raggiungere il suo scopo.
Una delle più rilevanti scoperte di Jo Estill è che il lavoro vocale cosciente porta beneficio e mette in circolo energia rendendoci così più attivi ed efficienti.

Ecco alcuni esempi di ciò che si può apprendere utilizzando questa tecnica:
- usare la voce con il giusto quantitativo di energia fisica.
- essere sempre tonici vocalmente anche in una situazione di grande stanchezza o stress
- come non avere la voce rauca se non si vuole quell’effetto
- come fare un suono piano o forte essendone coscienti
- come evitare una sonorità troppo squillante o come ottenerla
- come evitare il tremore nella voce e la voce nasale
- come ottenere una voce calma, ma tonica, rassicurante, ma decisa.


Tel. 339/6699291 –  0523/959246,
FAX 0523/959246, E-mail: acfarneti@tin.it