"PasSilenti"
Sonia Simonazzi: Voce – Chitarra – Flauto contralto – Flauto basso – Ocean Drum - Arpa celtica - Fagotto
Giuseppe Olivini: Chitarra basso – Piano elettrico – Arpa celtica
Patrizio Rizzi: Percussioni
Guido Zurlino: Chitarra


Clicca sui titoli per ascoltare/scaricare alcuni brani tratti dai concerti di PasSilenti in formato mp3:

Blues americano e Folk britannnico:

Death don't have no Mercy in this Land (700 KB)
 
Turtle Blues  (770 KB)
  John Barleycorn must die  (348 KB)
Crazy Man Michael (528 KB)
Lullaby of Spring  (320 KB)
Hesitation Blues  (944 KB)
Sweet Home Chicago  (840 KB)
Winterwinds   (628 KB)
Love in Vain  (1,1 MB)
Winterwinds 2   (808 KB)
How long Blues  (872 KB)
Summertime   (348 KB)

Repertorio classico:

A. Vivaldi - Allegro ma cantabile * (356 KB)
J. B. Loeillett - Allegro *
(720 KB)
J.B. Loeillett - Giga *
(372 KB)

(* Flauto contralto - Filippo Franceschi)


  
CD dal vivo di PasSilenti - "Le Diecimila Cose" 


           
                   Guido Zurlino                                                                               Sonia Simonazzi                                                                            Gios Olivini 




PasSilenti


Il connubio tra jazz, blues e folk non è certo cosa nuova: in Inghilterra gruppi come i Pentangle, nel periodo di massima creatività della musica pop, ossia tra gli anni sessanta e settanta, esplorarono territori obliqui tra i generi, così come Trader Horne, Dando Shaft e altri meno noti.
Ciò che invece è più raro è che esperimenti di melting tra generi avvengano in Italia ove i confini tra jazz (riservato a ierofanti assolutisti di culti be-bop o swing), tra blues (rigorosamente amministrato da “puristi” esploratori delle paludi del delta del Mississippi) e folk (gestito da poche comete rosse, e in modo confuso) sono più che mai guardati da muraglie contorte ma invalicabili.
PasSilenti disgrega questo muro non temendo ciò che temuto non fu in tempi eroici, aggiungendo alla miscela di blues, folk e contemporanea l’esperienza classica e quel suonar di fagotti che ci ammaliò con Henry Cow e Slapp Happy. Formato da un nucleo fisso di due elementi attorno al quale (ed è questa un’altra singolarità) ruotano di volta in volta amici musicisti e artisti vari invitati a esibirsi con loro in qualità di Special Guests, PasSilenti  rappresenta una realtà particolarmente insolita, grazie anche alle radici eterogenee dei componenti, che consentono di spaziare dal blues alla classica contemporanea passando attraverso il barocco, la celtica e il folk britannico in un programma che non a caso si chiama “Le 10.000 Cose”.
                                                                      
                                                                      
                                                                                                                 


:-))