CHE COS'È RITMìA?


                                          "Tartarughine magiche" (età 4/5)

NUOVI PERCORSI IN MUSICA PER ASCOLTARSI E ASCOLTARE (GUARDA IL VIDEO)

Diverse pratiche esistenti di propedeutica musicale per l'infanzia
propongono un approccio ludico al fare e ascoltare musica.
Le varie metodologie attualmente in uso trattano in genere i seguenti contenuti:

• Suono e silenzio.
• Discriminazione delle caratteristiche del suono: altezza, intensità, durata, timbro.
• Percezione ed elaborazione di strutture sonore elementari: successioni ritmiche, intervalli, melodie, successioni armoniche.
• Educazione vocale e corale.
• Approccio agli strumenti musicali.
• Rudimenti di notazione musicale.
• Ascolto di brani.
• Nozioni di storia della musica.


Per assecondare la natura dinamica dei bambini, alcune di queste metodologie
si avvalgono anche della pratica motoria.

TUTTAVIA
gran parte delle attività che associano la stimolazione sonora
al movimento del corpo si limitano a proporre esercizi di animazione
dove gli obiettivi di effettivo apprendimento della musica rischiano
di passare in secondo piano.

In altre pratiche, dove pure il movimento viene associato al suono
per facilitare la comprensione dei parametri musicali o per migliorare
lo sviluppo psicofisico del bambino, le tecniche motorie proposte
sembrano considerare solo superficialmente il valore simbolico
e relazionale di ogni gesto.

Allo stesso modo, la musica viene utilizzata di rado come valido supporto
al movimento per un concreto sviluppo delle capacità di comunicazione.

         
    Sessanta "tartamaghe" in una fase di rilassamento... e un berimbau

E' sull'analisi di queste basi che si è inserito il percorso innovativo di RITMìA®.

Schemi motori di base:
strisciare, rotolare, afferrare, lanciare,
camminare, saltare, correre, arrampicarsi - dall’ascolto del corpo al fare musica.

A seconda delle parti del corpo che il bambino muove e delle posture che assume nel gioco,
derivano particolari sensazioni che egli interpreterà con gesti dal preciso significato simbolico.
Per esempio, correre in punta di piedi con le braccia aperte gli permette di imitare il volo, mentre camminare pesantemente a quattro zampe suggerisce situazioni completamente diverse.
Anche tramite l’interscambio con gli oggetti che lo circondano, il bambino sperimenta se stesso e si propone al mondo esterno mostrando di volta in volta calma, aggressività, fragilità, forza, ecc.
Per comunicare le sue sensazioni tende a identificarsi con le immagini più diverse,
per esempio un leone quando vuole esprimere aggressività e irruenza,
oppure una farfalla per indicare fragilità e leggerezza.
Le sonorità che il bambino produce spontaneamente eseguendo
i vari movimenti accentuano la sua immedesimazione nel simbolo.
Durante il gioco, i suoni del respiro e della voce,
i rumori creati dai movimenti e dalla manipolazione degli oggetti
diventano prolungamenti del corpo nello spazio.

Attraverso il loro insieme (suoni deboli e forti, successioni lente e veloci, tessiture acute e gravi, differenti timbriche) il bambino raggiunge gli altri, inducendo stati emotivi
che comportano reazioni corporali toniche o motorie.


Con una guida adeguata i piccoli possono imparare facilmente che ciascun suono
è la diretta conseguenza di un preciso movimento o della sollecitazione di un oggetto specifico,
e che ogni sonorità è strettamente legata all’immagine espressa tramite i vari gesti.
Sperimentando movimenti e suoni, ogni bambino può assumere le sonorità che più gli appartengono, invitare gli altri a viverle nel gioco, accompagnarli e a sua volta mettere
in pratica le proposte dei compagni.
In questo modo il suono diventa un linguaggio comune che ha il potere
di suscitare sensazioni e reazioni.
Con queste premesse, fare e ascoltare musica anche a livelli elementari
acquista valore di comunicazione artistica, un veicolo per convogliare le emozioni
che ogni individuo esprime attraverso la propria creatività.












Negli ultimi anni i corsi di RITMìA® sono stati inseriti tra le attività organizzate e coordinate dal
         Conservatorio G. Nicolini di Piacenza in collaborazione con l'IRRE dell'Emilia Romagna;
in attività di tirocinio e come materia di laboratorio
alla Facoltà di Scienze della Formazione
dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Piacenza;

e in attività di laboratorio e formazione organizzate dall'Accademia Internazionale della Musica
con la collaborazione del Comune di Milano

Dal 2003 Ritmìa® è un progetto territoriale in rete rivolto alle scuole
       dell'infanzia e adottato da tutti i circoli didattici di Piacenza,
           con il coinvolgimento di circa 1.000  bambini, 80 insegnanti e numerosi operatori diplomati
al corso di 100 ore RITMìA LaSCUOLA


Nel 2005/06  e 2006/07 l'approccio RITMìA® è stato proposto nell'ambito del Progetto EDUCARTE
organizzato dall'Università degli Studi di Milano Bicocca e dalla Fondazione Scuole Civiche di Milano;
e in 30 scuole dell'infanzia del
Comune di Milano
con laboratori guidati da
operatori diplomati al corso RITMìA LaSCUOLA
nell'ambito del progetto "Bim...Bim...Bimbi in musica "
e dell'inziativa
"ORME-RITMìA al Castello Sforzesco"

Nel 2005/06  - 2006/07 - 2007/08 laboratori di RITMìA® sono stati condotti da  operatori diplomati ai corsi
RITMìA LaSCUOLA
in scuole dell'infanzia di:

MILANO, TORINO, VARESE, PIACENZA, FERRARA, PARMA e prov., PORDENONE e prov.,
ROVIGO
e prov., RAVENNA e prov., CASTEL SAN GIOVANNI (PC),
TRESCORE CREMASCO (CR), SAN MARINO, RIMINI, SIENA prov., BERGAMO prov. BRESCIA prov.
                               
 
RITMìA® è un marchio depositato, il cui uso nell'ambito di laboratori e attività didattiche
è riservato esclusivamente a operatori diplomati  al corso di 100 ore RITMìA LaSCUOLA


                         Le nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo