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lunedì
6 maggio 2002 |
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| Piacenza |
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Imparano
la via per entrare nel mondo delle note
Laboratorio
musicale per un centinaio di bambini della Materna Dante Alighieri
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Imparano ad
accostare i suoni e a conoscere il mondo sonoro, coinvolgendo
direttamente il loro corpo con movimenti e vibrazioni. Con “La
scuola in musica” un folto gruppo di bambini della scuola materna
Dante Aligheri di Piacenza è entrato nel magico mondo delle note.
«L'obiettivo - come ha spiegato la direttrice di circolo, Lidia
Pastorini - è stato quello di far “sentire” ai bimbi il
silenzio, inteso come esperienza di rilassamento, ed il suono,
inteso come come vitalità, in tutte le sue sfumature di ritmi». Lo
spunto è stato dato da una storia-contenitore, “La foresta
incantata”, in cui si muovono personaggi rappresentati dai bambini
con il loro corpo ed anche dagli strumenti (uccellini-flauto,
animali-tamburo, eccetera). «E' interessante - ha aggiunto la
Pastorini - che i bambini sono protagonisti di un “gioco” che
continua nel lavoro quotidiano dei docenti durante la settimana e si
sostanzia con rappresentazioni grafiche, approfondimenti, eccetera».
In tutto sono coinvolti, in vari incontri, 94 alunni di 3 anni e
l'attività è finanziata dall'Istituto attraverso i fondi
dell'autonomia e contributi comunali. Il lavoro si tiene alla
presenza dell'esperta Sonia Simonazzi. Parallelamente sono stati
promossi sia un gruppo di lavoro dei docenti, sia un corso
d'aggiornamento per docenti delle Elementari e delle Materne del V
Circolo dal titolo “Ritmie - la scuola in musica” a cui
aderiscono tutti i docenti coinvolti nel progetto. Con Sonia
Simonazzi collaborano nella conduzione dei laboratori: Daniela Bertè,
Enrica Calamari, Mariagrazia Tanzi, Laura Lodigiani, Clotilde
Pedicini, Marinella Bignardi, Fortunata Ozimo, Rita Scaglia, Ivana
Pelizzari, Raffaella Riggio, Anna Zucconi e l'assistente comunale
Albertina Bissi. L'iniziativa («che coinvolge - dice la Pastorini -
anche alunni con handicap e stranieri, che traggono dal “medium”
non verbale un notevole vantaggio alla comunicazione») termina con
una lezione “aperta” per mostrare ai genitori quanto i loro
bimbi hanno fatto.
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