![]() LABORATORI PER BAMBINI DA TRE A DIECI ANNI |
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Laboratorio di RITMìA alla scuola materna di Vallera (PC) proposto dall'ins. Cristina Gazzola |
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RITMìA® Musica fra suoni, gesti, segni Un nuovo percorso in musica per ascoltarsi e ascoltare RITMìA è un approccio
alla propedeutica musicale che si propone di avvicinare i bambini alla
musica a partire dalla scuola dell’infanzia, rispondendo anche alle attuali
esigenze della scuola sia sul piano dell’integrazione sia per quanto riguarda
gli aspetti del rilassamento, la concentrazione e l’autocontrollo.
Una particolarità di questa pratica è l’introduzione all’educazione musicale attraverso il gioco, integrando il fare e ascoltare musica con l’espressione corporea e l’utilizzo di tecniche grafico-pittoriche intese come prime forme di notazione non-convenzionale. Accompagnati da strumenti musicali etnici, i bambini vivono la spontaneità di un salto, una capriola, una corsa, ma anche l’esecuzione di innumerevoli posizioni, alcune delle quali derivate da antiche tradizioni come lo yoga. Movimenti e posture permettono di enfatizzare le sensazioni che provengono dalla stimolazione sonora o dai silenzi. In questo modo anche i più piccoli vengono stimolati ad ascoltare e ascoltarsi, ricercando tra le esperienze sonore più varie - come l’utilizzo di oggetti di uso comune - i suoni che provengono dal corpo che si muove, dalla voce, dal respiro, ecc. Durante il gioco riescono facilmente a parlare attraverso la musica e a servirsene come mezzo di espressione e di comunicazione. Grazie all’integrazione dei vari linguaggi non verbali l’attività diventa inoltre un importante tramite per superare le differenze individuali, in modo che anche i bambini stranieri o i soggetti in difficoltà possano trovare un più equilibrato inserimento nel gruppo.
Prospetto dei moduli (Laboratori per bambini dai 3 ai 10 anni)
Il percorso formativo
di RITMìA è strutturato in vari moduli ideati sulla base dei programmi
ministeriali di educazione musicale per la Scuola dell’Infanzia ed Elementare.
Ogni modulo sviluppa un tema specifico e tocca trasversalmente vari argomenti,
offrendo una proposta completa che può esaurirsi in un numero circoscritto
di lezioni oppure svilupparsi in vari livelli di approfondimento. Il percorso
modulare permette inoltre agli insegnanti di scegliere i “contenitori”
più adatti alle esigenze del loro gruppo, nonché di prospettare negli anni
un tracciato di continuità.
PRIMO MODULO: Ascoltare il silenzio La percezione del silenzio
può diventare un momento di ascolto e riflessione dove ogni suono che si
conclude trova un contrasto che ne evidenzia il ricordo e dove le emozioni
appaiono ancora più manifeste. In realtà, percepire il silenzio in un laboratorio
musicale significa scoprire che attraverso ogni espressione sonora si possono
comunicare infinite sensazioni ed emozioni. Ne consegue che ciascun silenzio
può assumere caratteristiche diverse a seconda delle sonorità che lo precedono
e lo seguono. Alternando attimi di immobilità/silenzio a movimenti, suoni,
canti e musiche, i vari silenzi diventeranno un mezzo per imparare ad ascoltarsi,
ascoltare, concentrarsi, rilassarsi. In questo percorso i piccoli hanno
inoltre la possibilità di cominciare a prendere coscienza e a controllare
i suoni del respiro. Ciascuno imparerà ad ascoltarsi anche intimamente,
ricercando svariate sensazioni nella percezione del silenzio e del movimento
all’interno del proprio corpo.
Primo livello: dodici incontri di un’ora ciascuno. SECONDO MODULO:
Suoni di tutti i colori Attraverso gesti, schemi
motori e incastri ritmici e melodici sempre più complessi si impara a interagire
con strumenti musicali tratti da tradizioni di tutto il mondo, con la voce,
con oggetti di uso comune e con materiali di ogni tipo. Il gruppo diventa
“un’orchestra in movimento” dove i suoni che i singoli imparano a eseguire
si intrecciano con quelli dei compagni per creare particolari effetti timbrici,
strutture ritmiche, combinazioni armoniche. Un’esperienza musicale che
si costruisce insieme, rispettando il proprio turno d’intervento, osservando
le proposte degli altri, ascoltando e discriminando le varie suggestioni
sonore che l’intero gruppo riuscirà a creare.
Primo livello: dodici incontri di un’ora ciascuno. TERZO MODULO:
Ascoltare musica suonando Creare un gruppo che
suona e si muove su un brano musicale diventa un modo per imparare più
facilmente ad ascoltare musica di ogni genere e approfondire la conoscenza
dei parametri musicali di base durante l’ascolto.
Il percorso darà la possibilità ai bambini di vivere attivamente l’ascolto di brani tratti da svariati repertori suonando strumenti musicali di ogni genere, e di scoprire attraverso il gioco dell’ascolto attivo le varie emozioni che un brano può nascondere. Primo livello: dieci incontri di un’ora ciascuno. Obiettivi generali
di RITMìA:
• Garantire in modo
spontaneo e coinvolgente l’effettiva acquisizione delle capacità di ripetere,
discriminare, rielaborare i parametri musicali di base (suono, silenzio,
altezza, intensità, timbro, durata, ritmo, melodia, armonia), permettendo
di potenziare le capacità dei singoli e di non penalizzare i meno dotati
musicalmente.
• Integrare i parametri musicali di base con movimenti particolari (schemi motori, posture e pratiche respiratorie tratte anche dallo yoga) per una ricerca di sensazioni ed emozioni volte allo sviluppo di autocontrollo, concentrazione, rilassamento: obiettivi valutabili non soltanto durante il laboratorio ma anche successivamente nel corso delle normali attività di sezione previste per tutti i campi di esperienza. • Permettere al gruppo di alunni una graduale cooperazione fino all’autogestione dell’attività dal momento che le indicazioni degli orientamenti raccomandano di collegare i nuovi apprendimenti alle richieste e alle tracce suggerite dai bambini stessi. • Favorire l’integrazione di soggetti in difficoltà. • Permettere agli insegnanti, anche a quelli che non conoscono la musica, un percorso di formazione realizzando un itinerario didattico adatto a favorire la formazione in servizio mediante la ricerca-azione e l’integrazione delle competenze degli esperti e dei docenti di sezione. |
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