Verso la metà di novembre 2003 sono stata contattata da una
Scuola Elementare della mia zona per curare la preparazione di un
piccolo spettacolo musicale in vista del Natale.
Le classi II e III elementare avrebbero partecipato, insieme a
moltissimi altri bambini e ragazzi delle scuole del distretto, a una
serata sulla solidarietà.
Bisognava quindi creare un piccolo spettacolo per l’occasione.
Il tempo era veramente poco e non potevo neanche pensare di catapultare
i bambini nel progetto senza prima averli fatti entrare in contatto con
gli aspetti basilari della musica.
Cercando un soggetto, adatto sia per lo spettacolo sia utile per
introdurre i concetti musicali di base, mi tornò alla mente un
mito africano che conoscevo, la storia era semplice e si prestava ad
essere plasmata a seconda delle esigenze del gruppo: “Nella foresta da
molto tempo la pioggia aveva smesso di cadere e ogni gruppo di animali
aveva deciso di impegnarsi e di chiamarla a gran voce, soltanto,
però, al gracidare delle rane la pioggia era tornata”.
Decisi di scegliere quattro gruppi di animali che avessero schemi
motori ben distinti: Elefanti, Scimmie, Serpenti e, ovviamente, le Rane.
Questa scelta mi permetteva di dividere il gruppo, di quasi 50 bambini,
in quattro parti e di poter lavorare più agevolmente almeno in
un secondo momento, sì perché all’inizio ho,
ovviamente, fatto provare e vivere a tutti i bambini tutti e quattro
gli schemi motori estrapolati dal contesto della fiaba.
Scelti quindi gli animali, ho cominciato a scrivere il testo di pari
passo con Andrea, che componeva strutture musicali che ricordassero
l’andatura dei vari gruppi e che contenessero al loro interno aspetti
fondamentali della musica.
Nella Canzone degli Elefanti, l’inizio mette in risalto la pulsazione base che attraverso il parlato ritmico viene suddivisa: dalla semiminima alla croma.
Nella Canzone delle Scimmie troviamo la stessa suddivisione, e
melodicamente viene data attenzione ai salti di terza maggiore
ascendente e di quarta giusta discendente.
Nella Canzone dei Serpenti abbiamo voluto dare spazio alla
libertà del ritmo interiore di ogni bambino (ognuno aveva la
possibilità di ripetere a piacere una parola sussurrata dando
risalto al suono “s”).
Inoltre, nella melodia di sottofondo è nascosta una inusuale
scala “Armonica maggiore” (Bizantina) proprio a sottolineare l’esotismo
dell’animale descritto.
Nella Canzone delle Rane l’attenzione si sposta sulla pausa, che diventa qui il segnale di attivazione per il movimento.
Musicalmente, l’intervallo di seconda (usata come nona dell’accordo di
dominante) è ripetuto nell’ostinato delle crome;
l’accompagnamento, in questo modo, permette di sentire chiaramente
tutti i sette accordi di triade “polimodale” (Il sunto dell’armonia) in
senso discendente e con particolare importanza della finale sulla
dominante.
Nella Canzone Finale è stata messa in evidenza la cadenza
armonica (II, V, I), giocando melodicamente sugli intervalli contenuti
nella quinta giusta (seconda, terza maggiore, quarta e quinta giusta);
strutturamente inoltre la melodia si sviluppa su di una struttura
volutamente insolita: A B B.
Per aggiungere ilarità alla conclusione dell’evento musicale
abbiamo ripetuto di nuovo il verso della Rana alla fine di questo brano.
L’organico strumentale è stato scelto in base ai gusti attuali
della musica pop al fine di risultare più familiare all’orecchio
dei bambini e degli spettatori, per alcuni effetti sono stati usati
anche alcuni strumenti acustici:
(Fiaba Musicale di Giorgia Dell’Erba e Andrea Marcucci,
liberamante ispirata al Metodo-Ritmia®)
PERSONAGGI
Narratore
Capo degli Elefanti
Elefanti
Capo delle Scimmie
Scimmie
Serpenti
Rane
LA PIOGGIA CADE QUANDO GRACIDANO LE RANE
MUSICA 1 (Introduzione)
(Entra il narratore)
NARRATORE: “Tanto tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, accadde che per giorni e giorni la pioggia non scese più dal cielo.
Non c’era più da bere, le piante appassivano e gli animali erano disperati!
Fu così che gli elefanti decisero di riunire il Gran Consiglio della Foresta!”
(Il narratore esce)
MUSICA 2 (Versi degli animali)
(Entrano tutti gli animali a gruppi: elefenti, scimmie, serpenti e
rane. Poi si mettono seduti a gambe incrociate formando un semicerchio.
Il capo degli elefanti viene in avanti)
CAPO DEGLI ELEFANTI: “La situazione, cari amici, è molto grave dobbiamo unire le nostre forze!
Ogni gruppo dovrà impegnarsi a chiamare a gran voce la pioggia e
dovrà sostenere gli altri, altrimenti non potremo salvarci dalla
siccità!
Siete d’accordo?!”
TUTTI: “Sì, certamente”
CAPO DEGLI ELEFANTI: “Bene, allora cominciamo!”
(Gli elefanti vengono avanti e durante la canzone procedono in fila uno dietro l’altro e formano un cerchio)
(Come prima, alla fine della canzone tutti si mettono a guardare in
alto aspettando la pioggia, ma non arriva nulla. Le scimmie tornano a
posto; il capo dei serpenti va verso il centro e tutti i serpenti si
muovono con lui)
MUSICA 5
CANZONE DEI SERPENTI
(Musica in sottofondo. Ogni serpente sussurra continuamente una sola parola fra quelle scritte sotto)
Si sente il suono delle maracas e tutti i serpenti tirando su il busto con le braccia, e sussurrano
SSSSETE
poi tornano a posto.
(Come prima, alla fine della canzone, tutti si mettono a guardare in
alto aspettando la pioggia, ma non arriva nulla. Si fanno avanti le
rane saltellando)
MUSICA 6 (Canzone delle rane-pioggia-canzone finale di tutti gli animali
(Comincia a piovere davvero, in sottofondo rumore della pioggia, gli
animali fanno finta di lavarsi, poi si alzano in piedi, si prendono per
mano e cantano)