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PRESENTAZIONE
Il
ruolo che l’insegnamento dell’educazione musicale riveste nell’ambito
della formazione del bambino in età scolare è ormai così universalmente
riconosciuto nella sua importanza che l’istituzione musicale sente di
doverlo tutelare nelle sue non facili fasi didattico pedagogiche e di
strategia organizzativa, salvaguardandone così tutti i complessi meccanismi
di tradizione, cultura, metodologie e ricerca. Il provvedere a che l’esperienza
didattico musicale venga correttamente esposta e sviluppata oltre che
nella sua insostituibile specificità disciplinare, anche nelle peculiarità
rivolte ai diversi ambiti curricolari, nonché alla formazione della persona,
deve rivestire oggi non soltanto un dovere ma anche una naturale ragione
dell’esistere di una istituzione musicale. In questo modo si eviterebbe,
ad esempio, che le sempre più numerose richieste di consulenza, formazione
e docenza in tale ambito trovino risposta anche in chi risulti possederne
conoscenze lacunose, frammentarie, superficiali, sommarie. Il perseguire
con impegno e professionalità obiettivi formativo-musicali rispondenti
alle richieste e alle odierne esigenze educative, inoltre, non può più
costituire soltanto oggetto di riflessioni “interne”, ma deve costituire
il fondamento primario di confronto e crescita fra l’Istituzione Musicale
e le altre realtà scolastiche.
Il frutto di queste considerazioni, prodotto in anni di
esperienze, ha indotto il Conservatorio G. Nicolini a licenziare questo
progetto di Formazione, Alfabetizzazione, Ricerca e Riferimento permanente,
con la consapevolezza di rappresentare, nel territorio, non soltanto un
ruolo e una funzione istituzionale, ma anche un possibile punto d’incontro,
significativo ed efficace, nell’ambito di un percorso educativo e formativo
foriero di nuove responsabilità.
Il
Referente Area didattico-pedagogica
Prof. ISIDORO GUSBERTI
Il Dirigente IRRE Emilia Romagna
Prof. GIANCARLO SACCHI
Il Direttore del Conservatorio
Maestro FABRIZIO GARILLI
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LABORATORI DIDATTICI PER LA SCUOLA MATERNA
PROGETTO RITMìA
Musica fra suoni, gesti, segni
Per bambini da tre a sei anni
Docente: Prof. sa Sonia Simonazzi
“RITMìA” è un metodo innovativo di approccio alla musica
attraverso il gioco, che prevede l’integrazione fra stimolazione musicale,
movimento del corpo ed espressione grafico-pittorica intesa come una
prima forma di notazione musicale non convenzionale.
Il percorso dei laboratori è strutturato in vari moduli
ideati sulla base dei programmi ministeriali di educazione musicale per
la Scuola dell’Infanzia ed Elementare. Ogni modulo sviluppa un tema specifico
e tocca trasversalmente vari argomenti, offrendo una proposta completa
che può esaurirsi in un numero circoscritto di lezioni oppure svilupparsi
in successivi livelli di approfondimento. I moduli costituiscono un percorso
articolato e completo che permette agli insegnanti di scegliere i “contenitori”
più adatti alle esigenze del loro gruppo nonché di prospettare un tracciato
di continuità negli anni.
PROSPETTO DEI MODULI
Primo modulo: Ascoltare il silenzio
Cosa c’è di diverso tra un silenzio indiano e un silenzio fatto
in Cina? Il silenzio sembra essere uguale in tutte le tradizioni: un
momento di ascolto e riflessione dove ogni suono che si conclude trova
un contrasto che ne evidenzia il ricordo e dove le emozioni appaiono ancora
più manifeste. In realtà, percepire il silenzio in un laboratorio musicale
significa scoprire che attraverso ogni espressione sonora si possono comunicare
infinite sensazioni ed emozioni. Ne consegue che ciascun silenzio può
assumere caratteristiche diverse a seconda delle sonorità che lo precedono
e lo seguono. Alternando attimi di immobilità/silenzio con movimenti,
canti e musiche creati dai bambini stessi, i vari silenzi diventeranno
un mezzo per imparare ad ascoltarsi, ascoltare, concentrarsi, rilassarsi,
in un contesto dove non occorre parlare la stessa lingua per comunicare
con gli altri.
Primo livello: dieci incontri di un’ora ciascuno.
Secondo modulo: Suoni di tutti i colori
Attraverso gesti e incastri ritmici sempre più complessi
si impara a interagire con gli strumenti musicali, con oggetti di uso
comune e con materiali di ogni tipo. Il gruppo diventa “un’orchestra in
movimento” dove i suoni che i singoli imparano a eseguire si intrecciano
con quelli dei compagni per creare particolari effetti timbrici, strutture
ritmiche, combinazioni armoniche. Un’esperienza musicale che si costruisce
insieme rispettando il proprio turno d’intervento, osservando le proposte
degli altri, ascoltando e discriminando le varie suggestioni sonore che
l’intero gruppo riuscirà a creare.
Primo livello: dieci incontri di un’ora ciascuno.
Terzo modulo: Tra vocali, consonanti, parole
In questo percorso si inizia a prendere coscienza dei suoni
del respiro e della propria voce e ad acquisirne il controllo. Sonorità
dai colori più svariati diventano uno strumento eclettico con cui accompagnarsi
nel gioco. Ciascuno impara ad ascoltarsi intimamente ricercando svariate
sensazioni nella percezione del movimento all’interno del proprio corpo,
e a confrontarsi con gli altri creando atmosfere rilassanti o di attivazione.
Il gruppo viene guidato a combinare in modo creativo vocali e consonanti
per dare vita a filastrocche, a successioni ritmiche e melodiche con o
senza parole, ad armonie da recitare, cantare, sussurrare a più voci.
Primo livello: dieci incontri di un’ora ciascuno.
Quarto modulo: 1001 strumenti... e tanta musica
Quali musiche può suonare uno strumento talmente strano
da chiamarsi fagotto? E quale forma potrà avere? Sarà forse un fardello
di stracci?
Il percorso presenta in modo giocoso gli strumenti dell’orchestra
e altri strumenti tratti da varie tradizioni, a partire dal Medioevo fino
ai giorni nostri. Attraverso una serie di storie insolite e originali
verranno illustrati i vari strumenti. Si racconteranno le loro origini,
la loro evoluzione nei secoli, e soprattutto si ascolteranno in modo creativo
le musiche che li vedono protagonisti (compresi brani solitamente considerati
difficili da ascoltare). Alcuni strumenti verranno presentati dal vivo con
giochi di gruppo, per percepirne meglio la forma, la tessitura sonora, il
modo in cui viene prodotto il suono.
Primo livello: dieci incontri di un’ora ciascuno.
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CORSO BASE DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DELLA SCUOLA
DELL’INFANZIA
PROGETTO RITMìA
Musica fra suoni, gesti, segni
Docente: Prof. sa Sonia Simonazzi
Supervisione: Dott.sa Anna Bonora (IRRE Emilia Romagna)
“RITMìA” è un metodo innovativo di approccio alla musica
attraverso il gioco, che prevede l’integrazione fra stimolazione musicale,
movimento del corpo ed espressione grafico-pittorica intesa come una
prima forma di notazione musicale non convenzionale.
Accompagnati da particolari strumenti musicali, dai suoni
della voce e del respiro, i bambini vivono la spontaneità del movimento
creativo oltre all’esecuzione di posizioni derivate anche da antiche tradizioni.
Movimenti e posture permettono di enfatizzare le sensazioni indotte dalla
stimolazione sonora o dai silenzi, facilitando l’apprendimento dei parametri
musicali di base. In questo modo anche i più piccoli vengono stimolati
ad ascoltare e ascoltarsi servendosi dalla musica come mezzo di espressione
e di comunicazione, coltivano la concentrazione, l’autocontrollo, la capacità
di creare, socializzare, rilassarsi.
Il corso base (I livello) per insegnanti si propone
di definire le regole fondamentali delle metodologia, di individuarne
gli obiettivi didattici e di fornire strumenti concreti per imparare ad
improntare la pratica con i bambini.
Il percorso formativo si sviluppa in vari livelli di approfondimento.
Gli incontri di formazione permetteranno soluzioni di
partenariato tra l’esperto e gli insegnanti delle classi che partecipano
ai laboratori per i bambini, in modo da affiancare gli stessi nella progettazione,
la conduzione e la verifica del lavoro svolto.
Durata del corso base: 16 ore.
Per partecipare non è necessario avere basi musicali.
Si consiglia un abbigliamento comodo.
Programma del corso
• Scoprire il mondo dei suoni ascoltando il proprio corpo.
I suoni della realtà circostante, i suoni prodotti da oggetti di uso
comune, le sonorità che vengono dal corpo in movimento e nell’immobilità,
le sonorità della voce e del respiro.
• Apprendere i parametri musicali di base attraverso
il gioco. Come abbinare correttamente la stimolazione sonora in rapporto
al movimento del corpo nella creazione di proposte ludiche.
• Presentazione e pratica degli strumenti musicali primitivi:
tamburo, sonagli, flauto etc. Simbologia degli strumenti musicali primitivi
in rapporto alla stimolazione delle varie parti del corpo. Scelta dei
corretti strumenti in accompagnamento al movimento nella creazione di
proposte ludiche.
• Fare musica per giocare e per comunicare. Imparare
a combinare gli elementi musicali di base attraverso semplici tecniche
di improvvisazione sonora e gestuale.
• Dal suono alla coscienza e al controllo del respiro.
Come abbinare le tecniche respiratorie al movimento del corpo e alla
stimolazione sonora nella creazione di proposte ludiche.
• Ascolto di brani musicali come momento di distensione
e creatività.
• Tecniche di rilassamento con la musica e nel silenzio.
• Dal gesto, al suono, al segno. Nuovi modi per scrivere
e leggere la musica.
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