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| Nuovo metodo di Sonia Simonazzi La musica a scuola si insegna con ritmo Esperienza didattica per 800 alunni Convegno + Workshop | |||
| Piacenza
- A conclusione di un'esperienza didattica che ha visto impegnati per
diversi mesi 800 bambini delle scuole materne di Piacenza, si è svolto
sabato scorso presso la scuola elementare Vittorino da Feltre il
convegno “Al ritmo di Ritmìa - percorsi in rete di educazione musicale
per la scuola dell'infanzia”. Ritmìa infatti è il nome di un nuovo
metodo di propedeutica musicale per bambini dai 3 ai 10 anni ideato
dalla piacentina Sonia Simonazzi, attorno al quale si è
raccolta, grazie alla collaborazione tra il 5° circolo didattico,
l'assessorato alla Formazione del Comune di Piacenza e il conservatorio
Nicolini, una rete formata da ben 13 scuole materne cittadine. Salutati dall'assessore Giovanna Calciati e dalla dirigente Lidia Pastorini, circa un centinaio di partecipanti al convegno hanno seguito con attenzione gli interventi di apertura della professoressa Anna Paratici dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, che da un anno ha inserito Ritmìa nelle sue attività di laboratorio e tirocinio, e di Giancarlo Sacchi dell'Irre Emilia Romagna, che ha sottolineato l'importanza di esperienze di questo genere nella nostra realtà educativa. Successivamente, Fabrizio Garilli, direttore del Nicolini, ha presentato una panoramica delle varie attività di formazione musicale a disposizione dei docenti della scuola dell'infanzia, sottolineando l'avallo dato dal conservatorio a questa nuova metodologia didattica tramite l'istituzione di corsi gratuiti per insegnanti. Particolarmente interessanti poi sono state le relazioni di tre maestre della scuola materna, che hanno dimostrato con esempi concreti come siano riuscite a inserire il percorso di Ritmìa nella loro programmazione quotidiana ricercando possibili sinergie con le altre materie curricolari. Il convegno si è concluso con la proiezione di un breve filmato che ritrae i piccoli allievi di Sonia Simonazzi alle prese con originali strumenti tratti dalla tradizione musicale di tutto il mondo, e con un workshop dal titolo: “A che musica giochiamo?” al termine del quale è stato distribuito un cd con i brani musicali proposti durante il laboratorio. L'interesse che questa nuova metodologia sta riscuotendo anche al di fuori dei confini della nostra provincia ha trovato conferme nel fatto che delle oltre 50 insegnanti partecipanti al workshop molte arrivavano da Milano, Varese, Lecco, Brescia, Parma e Verona, e dal recente invito per la professoressa Simonazzi a illustrare il suo lavoro a Barcellona. Caterina Caravaggi | |||
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